Architetture, paesaggi e retoriche del potere nel Mediterraneo
Sabato 6 giugno 2026 | ore 17:00–19:00 | n. 6 discussant
Palazzo Manzi – Casamicciola (Ischia)
Coordinatori
Fabio Mangone – DIARC Università di Napoli Federico II
Giovanni Multari – DIARC Università di Napoli Federico II
La sessione esplora il Mediterraneo come spazio di potere, espresso attraverso le architetture, le configurazioni territoriali e i sistemi costieri. Torri, fortificazioni, acropoli, belvedere e architetture insulari sono analizzate come strumenti di controllo, segni politici e forme di autorappresentazione, ma anche come matrici identitarie capaci di strutturare il paesaggio e la memoria collettiva.
Il dibattito si concentra sul rapporto tra architetture difensive e controllo del territorio mediterraneo, sul ruolo del bianco come codice estetico e politico, sulle politiche costiere e sulle cartografie come strumenti di potere. Particolare attenzione è riservata al paesaggio come costruzione culturale, ai promontori, alle terrazze e alle acropoli come luoghi simbolici, ai processi di antropizzazione costiera e alla gestione delle risorse, nonché allo spazio pubblico inteso come ambito di esercizio del potere civile e religioso.
Visioni, miti e immaginari: cinema, architettura e pathos mediterraneo
Sabato 6 giugno 2026 | ore 19:15–21:15 | n. 5 discussant
Palazzo Manzi – Casamicciola (Ischia)
Coordinatori
Andrea Maglio – DICEA Università di Napoli Federico II
Bruna Di Palma – DIARC Università di Napoli Federico II
Il Mediterraneo cinematografico diventa luogo di pathos, emozione e narrazione. La sessione indaga il dialogo tra architettura e cinema come processo di costruzione dell’immaginario mediterraneo, in cui terrazze, isole bianche, architetture insulari e soglie tra interno ed esterno assumono un ruolo centrale come dispositivi drammaturgici, simbolici e identitari.
L’architettura è interpretata come spazio filmico e come vero e proprio personaggio narrativo, capace di influenzare la percezione visiva, le dinamiche comunitarie e le forme di appartenenza culturale. La riflessione si estende all’antropologia visiva nel Mediterraneo e alle narrazioni cinematografiche che, dal Neorealismo al contemporaneo, hanno contribuito a costruire miti, estetiche e rappresentazioni del paesaggio mediterraneo.
Restauro, riuso e narrazione del patrimonio mediterraneo contemporaneo
Venerdì 12 giugno 2026 | ore 19:30–21:00 | n. 4 discussant
Parco Termale Negombo – Lacco Ameno (Ischia)
Coordinatori
Alessandro Castagnaro – DIARC Università di Napoli Federico II
Andrea Pane – DIARC Università di Napoli Federico II
La sessione affronta il tema del restauro nel Mediterraneo come atto politico, culturale e sociale, ponendo al centro il rapporto tra memoria, progetto e trasformazione contemporanea. Il focus dialoga con il Premio PRAM 2026, dedicato al restauro e al riuso dei Magazzini Generali, silos e frigoriferi sul waterfront di Napoli, progettati da Marcello Canino nel 1949.
Il concetto di “vuoto” viene interpretato come spazio progettuale e narrativo, in cui il contenitore mediterraneo si configura come infrastruttura culturale, identitaria e pubblica. La sessione accoglie contributi che affrontano il restauro dell’architettura del Novecento, il ruolo dei waterfront come luoghi di rigenerazione, il progetto di spazi polifunzionali, il confronto tra vincoli e nuove funzioni, le strategie di riuso dei contenitori portuali e le responsabilità pubbliche connesse alla valorizzazione del patrimonio.
CALL FOR PAPERS
Mediterraneità. Potere & Pathos.
Convegno internazionale | Ischia, 5–14 giugno 2026
Torri in Festa Torri in Luce 2026 – XVI Edizione
