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Un testimonial d’eccezione per “Torri in festa Torri in Luce”, che questa settimana si racconta attraverso le parole del suo ideatore, l’Arch. Aldo Imer. “


Si, infatti ritorna “Torri in festa Torri in Luce”, la manifestazione che esalta la bellezza del territorio   isolano  e la sua  mediterraneità con convegni, sull’architettura fortificata ,sul paesaggio, sull’archeologia, con concerti, serate di musica, contest fotografici, workshop, mostre e un premio sul restauro di architetture mediterranee, il PRAM. Anche l’enogastronomia, le degustazioni e le visite  guidate teatralizzate inoltre sono utili allo sviluppo del territorio e alla crescita della manifestazione.

Un vero e proprio caleidoscopio di eventi per un mosaico in grado di raccontare Ischia e di promuovere la conoscenza, la valorizzazione e la fruizione del suo straordinario patrimonio naturale, storico e architettonico. Ti preannuncio che la manifestazione si farà dal 3 al 12 Settembre 2021  e sarà itinerante sull’ Isola d’Ischia.

L’evento si aprirà con le torri aragonesi illuminate da suggestivi giochi di luce ed effetti  di light architecture. Dieci giorni di Festival fra architettura, arte, cultura, musica, vino e buon gusto, ai quali parteciperanno immancabilmente nomi grossi ed importanti di accademici ed esponenti del mondo della cultura, italiana ed estera. La serata inaugurale sulla terrazza panoramica del Villa Carolina – con vista sul porto turistico di Forio – dominata dalla mole del Torrione darà come sempre il via al Festival. Siamo pronti ad un’edizione davvero speciale.

Curare l’ambiente, le acque Curative, l’ Architettura che Cura, la Cura del dettaglio, la Cura del patrimonio storico e architettonico,  la cura dei luoghi e del paesaggio, l’etica della Cura: la Cura quindi come prevenzione ed innovazione, questo è il tema affrontato della XI edizione di Torri in festa Torri in luce 2021. E come vede è intensamente correlato ad una serie di considerazioni che si snodano poi ancora nell’innovazione, ma anche nella scelta di preservare il territorio.

Con il termine  Architettura Curativa si intende quell’ambito di studi, analisi e pratiche che mirano a considerare, analizzare e promuovere l’approccio curativo dell’Architettura, anche particolarmente dal punto di vista psicologico, e più generalmente in un’ottica olistica, di complessivo benessere psicofisico. Superando quindi il concetto di sola architettura di necessità, che mira essenzialmente a mettere un tetto sopra la testa di chi chiede riparo e abitazione ci si sposta poi su un’architettura della trasformazione, in grado di curare le migliori istanze psichiche di ogni essere umano, di portare bellezza, salute e armonia con il contesto paesaggistico ed ambientale.

L’umanesimo «è sempre stato una interrogazione sulla condizione dell’uomo, sul suo destino, ed è diventato attuale ogni volta che si è riaperto questo problema, specie in tempi di crisi e di trasformazione come quelli che a tutti sono toccati in sorte»   L’obiettivo di questo momento è quello di curare i luoghi tramite momenti di riflessione e meditazione congiunta puntando alla valorizzazione del territorio ed alla conseguente promozione turistica che sono perseguite attraverso un’ottica orientata al concetto di immagine coordinata quale strumento capace di consolidare e salvaguardare il Genius loci , ovvero il senso di appartenenza che permette di conoscere e rispettare gli aspetti naturalistici, storici e culturali del luogo in cui si vive.

Promuovendo un’immagine diversa dell’isola d’Ischia, consentendo di puntare al conseguimento di un alto valore aggiunto in termini di integrazione con il comparto del turismo sostenibile grazie anche ad una risonanza nazionale ed internazionale, vogliamo portare Ischia al centro di grandi dibattiti.

Un turismo che si lascia affascinare dal patrimonio dell’isola, impreziosito dai vicoli e dalle torri del centro storico di Forio, che si disveleranno attraverso itinerari guidati e teatralizzati. Il Festival è un’idea precisa,  quella di dedicare dieci giorni a straordinarie occasioni di vivere il paesaggio e le architetture isolane, patrimonio unico che si apre alla cultura stessa. Una sorta di  patrimonio open day. Siamo prossimi ormai alla pubblicazione sul sito dell’intero programma. E non vediamo l’ora di raccontarvelo nella conferenza stampa ufficiale.